Rassegna Stampa dal Corriere della Sera-Viaggio alle “Salicelle”, dove lo Stato non c’è e una bambina vale 10 euro

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Rassegna Stampa dal Corriere della sera 

di Luca Mattiucci

del 30-04-2016

NAPOLI – Questa è una storia che comincia da lontano nella zona delle “salicelle”. Afragola, a pochi chilometri da Napoli. Il nome arriva da un gruppo ormai scarno di alberi piangenti. Da qui lo Stato è andato via e la gente neppure ricorda da quanto. Le chiamano “le vie della camorra”, ma è solo una zona di guerra come c’è n’e’ tante. Nel 2013, elezioni comunali, l’ordine del boss era chiaro: non ci hanno pagati quindi nessuno voti. E Pasquale Scotto va ascoltato, punto. All’ingresso del quartiere campeggia una scritta: “Attenti a quel che fate, o auto bruciate”. Un quadrato di dieci strade con a guardia i “guaglioni”. Se vuoi entrare devi chiedere il permesso.

Questo è il quartiere delle mamme-bambine «Quando ci servono i soldi, ci mandano sotto la scala a giocare con gli zii», raccontano con spensieratezza le ragazzine delle “salicelle”. Dieci euro ricevute dalle mani sozze degli «amici di mamma». In quasi tutte le famiglie c’è un minore che è già genitore. A 25 anni molte sono nonne, l’incesto è affare quotidiano e i preti lo ripetono invano: «Finitela di abusare dei vostri figli». Poi seguono le richieste di trasferimento.

Qui l’unica cosa che conta è essere un soldatino utile per la “strada”. A scuola ci puoi andare solo se non sei valido per il “lavoro”. Nel 2011 in un tentativo di sgombero di tre stabili, le forze dell’ordine furono assediate fino all’alba con lanci di water e divani. Seguirono interrogazioni parlamentari, poi il silenzio. Quello che vogliono i boss. Qui non ci sono rapine. E’ l’ordine che sa di finzione. Chi si vuole salvare prova a diventare muratore al nord. L’altra strada è la scuola, ma non ci credono neppure i maestri: «Qui è stata cancellata l’infanzia. Ai bambini nessuno ha mai raccontato una favola».

I VOLONTARI, ULTIMA FRONTIERA DI LEGALITA’

No, qualcuno una favola lì l’ha raccontata. 
In mezzo a questo nulla, lì proprio in fondo a quel viale buio c’è una ragazza. Il suo nome è Valeria, capelli biondi e occhi verdi. Si gira, e mentre ti guarda ti accorgi che lei sta lì a scavare dentro di te per provare a scorgere qualcosa di bello. Venti anni fa Valeria è una ragazza poco più che adolescente. Dalla sua casa di Afragola appena può va in quello squarcio di Bronx e con la sua associazione trascorre interi pomeriggi con quei bambini, sopportando l’orrore dei racconti, e gli regala un modo di giocare vero e prova a raccontargli la favola che un mondo diverso esiste fuori di lì. A loro ricorda Lady Oscar, perché lei arriva a salvarti.

E così, mentre il mostro delle “Salicelle” ingurgita i suoi figli non s’accorge che tra le sue vie sta germogliando un seme di speranza. Da quel giorno sono trascorsi vent’anni. Valeria è cresciuta e da volontaria di frontiera ha allenato altri giovani che oggi continuano quel lavoro silenzioso, lontano dai riflettori. Sino a quando un altro orco non si spingerà oltre il limite dello squallore e il Paese si ricorderà quel pezzo di terra abbandonato all’ombra del Vesuvio.

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Gennaro Napoletano – Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it