Un episodio di commossa indignazione non solo delle suore ma dell’intera cittadinanza casoriana e non solo, che al di la del significato religioso per la vicinissima data del 23 novembre prossimo, nella quale sarà proclamato Santo, vogliamo dire che siamo stanchi di essere ogni giorno presi di mira da una delinquenza che non conosce valori e rispetto per nulla. Questo è il santo dei “moretti” e dei “accattoncelli” come dice suor Elvira, il Santo che è espressione, al di là dell’indiscusso valore di grande testimonianza cristiana, che ha fatto suo il valore umano e cristiano in ogni sua forma, razziale, culturale e umana. Spero che gli autori di questo “zozzo” gesto non siano a conoscenza di questo ma che siano stati mossi da futile stupidita. Nel frattempo vanno a ripetersi episodi come questi come per qualche anno scorso per le immagini di S.Pio ad Afragola
Vandalizzate le mura della casa natale di Padre Ludovico da Casoria, che sarà proclamato santo da Papa Francesco il 23 novembre. La sera del 15 ottobre una ventina di ragazzi hanno deciso di festeggiare in strada il compleanno di uno di loro. Lo hanno fatto ubriacandosi, rompendo decine di bottiglie di birra gettandole contro le mura della Casa Natale; orinando davanti all’oratorio; rovesciando cassonetti della spazzatura; imbrattando le mura con scritte; tagliando il ritratto di Ludovico posto longo la strada. Modificando l’assetto delle telecamere per non essere ripresi. Non contenti hanno scavato sabbia nelle aiuole per metterla davanti all’ingresso della Casa e della Chiesa dedicata al Santo.
Le suore, il mattino dopo, non hanno potuto uscire;
Un gruppo di questi vandali ha scavalcato il cancello posto davanti alla statua di Ludovico.
Alcuni sono entrati nell’oratorio, hanno manomesso il campo di calcetto; sfondato una finestra per entrare nel gabbiotto che fa da rimessa e da ufficio. Hanno rubato palloni, bandiere, magliette utilizzate per le partite dell’oratorio e non sufficientemente contenti, hanno portato via anche la macchinetta per il caffé.




