NAPOLI – ll miracolo di San Gennaro è uno dei momenti religiosi più sentiti della città di Napoli. Quest’anno accanto alle cerimonie religiose ci sarà di più: “Il ritorno della festa di San Gennaro”. Perché a New York, più precisamente a Little Italy, ci deve essere una vera e propria festa di San Gennaro e a Napoli questo non accade? Ebbene Gianni Simioli, direttore artistico della Kermesse promette una tre giorni di musica, grandi ospiti, arte e festeggiamenti, tutto in onore del Santo.
“Il ritorno della Festa di San Gennaro” organizzata dalla Jesce Sole, sostenuta dal Comune di Napoli dall’Assessorato al Lavoro e dall’assessorato alla Cultura e al Turismo, è fortemente voluta dai commercianti della zona di via Duomo che hanno istituito un comitato promotore della festa che è interamente autofinanziata senza pesare sul bilancio degli eventi cittadini. Il primo momento del Ritorno della festa di san Gennaro è dedicato alla cultura e alla valorizzazione della zona di via Duomo, infatti nei giorni della kermesse i musei della zona saranno aperti fino alle ore 22. Un’ occasione da non perdere per visitare perle del patrimonio artistico della città come: il museo del tesoro di San Gennaro, Il museo Madre, il Pio Monte della Misericordia, il monumento nazionale dei Girolamini, il museo Diocesano, il museo Filangieri e la chiesa di san Severo al Pendino.
“ Non solo shopping e buon cibo, ma tanta arte- sottolinea Gianni Simioli, direttore artistico della kermesse – via Duomo è una delle poche strade al mondo ad avere ben otto musei straordinari tutti concentrati in una sola zona, abbiamo il dovere di divulgare, esportare e valorizzare il nostro patrimonio artistico… anche questa è la mission del Ritorno della festa di san Gennaro”. (tratto danapospia.it)




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