Afragola- Aggiornamento sul palazzo di via Mario Pagano

di Domenico Corcione

Tecnici al lavoro in via Mario Pagano, per risolvere la problematica posta ieri sera dal palazzo pericolante, ad angolo con via Francesco Caracciolo. Le forti piogge di ieri hanno destabilizzato la struttura, già compromessa per l’assenza di adeguata manutenzione. I collettori fognari non erano tutti collegati, e anche ilo solaio si è rimpito d’acqua, generando così l’inclinazione pericolosa sulla strada, per gli abitanti e per i veicolanti. Le autorità sono intervenute subito, montando strutture di supporto all’edificio e stamani hanno effettuati i primi rilevamente. Il sindaco Domenico Tuccillo è arrivato ieri in zona, per constatare di persona la situazione. Le famiglie che abitavano i vani dell’edificio sono state sfollate, ma nei prossimi giorni potrebbero essere molti di più coloro che saranno costretti a lasciare le proprie abitazioni, essendo che nella zona storica tutti gli edifici sono collegati fra loro senza soluzione di continuità.

La circolazione in via Caracciolo per via Galilei è interrotta, e per evitare che la popolazione che abita più addietro in via Pagano (che è un vicolo cieco) resti tagliata fuori, stamane si è aperto un varco al n. 36 di via Dante Alighieri, noto agli abitanti sotto il nome di “scalinatelle”, che immette nel penultimo palazzo di via Pagano. In tal modo la circolazione dei pedoni, stante l’attuale impossibilità di scendere verso via Caracciolo, è stata deviata in via Alighieri. Per quella delle auto si stanno studiando varie ipotesi, fra cui quella di aprire un varco, chiuso da anni, che collega via Pagano con via Gaimbattista Vico.

Il nostro giornale ha aperto una pagina di aggiornamneto continuo, e nelle prossime ore vi daremo delucidazioni in presa in diretta.

Aggiornamento via Pagano del 23 luglio

La situazione in via Pagano continua a essere all’insegna della provvisorietà.

Il palazzo ad angolo con via Caracciolo si presenta ormai crepato, e con le finestre del piano inferiore quasi fuori dalle imposte. L’inclinazione sull’impianto stradale del fabbricato è ormai evidente, e i problemi legati alal circolazione di cose e persone ormai sono esplosi. Mentre si è creato uno sfogo alla circolazione pedonale aprendo un antico passaggio su via Alighieri, disagevole per molti e impossibile da percorrere per i disabili, visti i gradoni sdruccevoli del passaggio, i tecnici hanno eretto un’impalcatura per stabilizzare l’edificio, la quale, però, si adagia su un edificio a sua volta in predicato di demolizione da anni per la sua instabilità. I residenti mostrano un atteggiamento oscillante fra preoccupazione e rabbia: una signora ci dice che “ora faranno rimanere tutto così com’è per anni e anni”, mentre un altro si chiede “cosa succederà ai palazzi adiacenti a questo? Questi palazzi qua sono tutti collegati fra loro, ne butti giù uno e cadono pure gli altri”. Una residente ci ha inviato una lettere mista di sdegno e preoccupazione (la alleghiamo in un altro link del nostro giornale) in cui si parla di “trappola per topi” per gli abitanti: in effetti, essendo il vicolo breve e cieco e ostruita l’unica via di fuga, la situazione di chi abita in via Pagano è a dir poco preoccupante. I disabili non possono essere trasportati con le auto, che tra l’altro non ci sono (i carabinieri, subito dopo l’allarme del cedimento, hanno invitato la popolazione a far uscire tutti i mezzi di circolazione dalla via), e in caso di emergenza improvvisa, non c’è un itinerario immediato se non lo stretto passaggio del n. 36 di via Alighieri.

Lettera aperta al sindaco

Egregio Sig sindaco,

sono una sua concittadina che vive in Via Mario Pagano, una stradina del centro storico sconosciuta per molti e teatro di un incresciosa situazione, avvenuta domenica 21 luglio.

La recinzione effettuata dalla protezione civile, mi sembra, da comune cittadina,  piuttosto posticcia e alquanto precaria sia per l’incolumità dei residenti sia per gli stabili adiacenti.

Non vorrei che per l’ennesima volta fossimo trattati da cittadini di serie C, io e gli altri residenti.

Mi sento come un topo in trappola, senza possibilitá di fuga, se non una piccola scorciatoia pedonale, anch’essa pericolante, con gradinate fatte di basolato ormai lercio, obliquo e perpendicolare al calpestio. In questa strada vivono persone con gravissime difficoltà motorie.

Mi domando, e domando a lei, che cosa potrebbe accadere nel caso di un improvviso incendio oppure di un’ improvvisa emergenza: dove fuggirebbero le persone e come farebbero ad intervenire le forze di ordine pubblico?

Noi residenti comprendiamo che la legge impone la messa in sicurezza; ma vorremmo capire per quanto tempo questa situazione si protrarrà. Ricordiamo ancora, infatti, la vicenda del palazzo di Piazza Santa Maria, che chiuse il passaggio per tre anni invece delle poche settimane che erano previste all’inizio.

Non vorrei dilungarmi su quelle che sono le carenze che purtroppo noi abitanti di questo rione sperimentiamo perché in questo momento sembrano superflue e inappropriate.

Avrei qualche suggerimento da farle: anziché spendere danaro per abbattimenti di alcuni edifici per ampliare le piazze circostanti alle chiese o magari sono per favorire qualche edificio da mettere in bella mostra, non si  potrebbero prendere provvedimenti piú seri aiutando magari le famiglie con la ristrutturazione degli alloggi e la corretta manutenzione degli stabili?

Non pensa che questa soluzione sia piú costruttiva ed idonea a valorizzare quella che è la storia e l’importanza dei centri storici???

Menelita Di Maso

di Domenico Corcione

Aggiornamento via Mario Pagano del 2 agosto 2013

Cari lettori, abbiamo volutamente atteso una decina di giorni prima di aggiornarvi sulla situazione del palazzo cadente all’incrocio fra via Mario Pagano e via Caracciolo, nel quartiere Santa Maria. Volevamo attendere notizie più pregnanti e orae le possiamo dare.

Il palazzo danneggiato dalla tempesta di pioggia del 21 luglio scorso è stato supportato da una struttura di tubi innocenti, che appoggiano agli edifici dirimpettai. Come dimostrano le foto, l’impalcatura costruita rende ormai impossibile la circolazione per gli auto mezzi. Riguardo a quella pedonale, è stata garantito un passaggio al di sotto dell’impalcatura stessa per via Caracciolo, mentre per quella in via Pagano è stato approntato uin passaggio in via Giambattista Vico, anche per le auto. In particolare, è stato sventrato un terreno rpivato, il cui percorso termina alla fine di via Pagano (che ricordiamo essere un vicolo chiuso). In tal modo, una pur minima circolazione di auto è garantita, anche se solo ai residenti.

Dunque, la situazione è di stasi, in attesa della ripresa autunnale e di rimettere mano all’edificio. Molti nella via hanno paura che questa condizione da temporanea diventi permanente, come successe con l’edificio ad angolo fra Piazza Santa Maria e via Alighieri, o con quello sito dove adesso c’è il parcheggio di via Pigna. In quelle occasioni, ci vollero anni prima di abbattere l’edificio e ripristinare la circolazione. Qui non si può aspettare. Chiudere via Caracciolo significa condannare a morte sicura un’area già moribonda, e a tal proposito, ci sia concesso di rispondere a  provocatori dell’ultima ora, per i quali siamo stati polemici con l’attuale sindaco.

Ci sembra di aver reso giustizia al primo cittadino, informando subito del suo arrivo sul posto la sera stessa del 21 luglio, come dei suoi successivi sopralluoghi. Riguardo la lettera pubblicata, siamo pronti a presentare la relatrice della stessa. Se costoro sono abiutati a leggere giornali dove le lettere di denuncia vengono scritte dai direttori o dai giornalisti, consigliamo loro di abbandonare certe letture; se invece provocano solo perché ci limitiamo a informare delle cose reali e non di quelle che vorrebbero sentirsi dire, li consigliamo ancora di uscire dalle loro paranoie e dalla sindrome del vittimismo, magari con una buona assistenza psicologica. Ognuno fa quel che può, e non mi spiace dire che noi informiamo, non glorifichiamo.

Ora tutto tace. A settembre vedremo se ci saranno cambiamenti, o se i residenti di via Mario Pagano dovranno attendere per vedere ripristinata la normalità.


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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it