Napoli, 30 apr. – (Adnkronos) – Lo Science centre di Citta’ della Scienza, semidistrutto da un incendio lo scorso 4 marzo, sara’ ricostruito in parte nella vecchia posizione, mentre un’altra parte vedra’ la luce al fianco del museo Corporea “in modo da garantire la possibilita’ di fruire degli stessi spazi per tutte le attivita’ museali e, sul lato mare, di restituire la spiaggia con il ripascimento e la bonifica dei fondali marini”. E’ la soluzione elaborata dalla Commissione interistituzionale che ha concluso la prima fase del lavoro sulla localizzazione e ricostruzione di Citta’ della Scienza.
La soluzione ‘mista’ “sintetizza – si legge in una nota – l’esigenza di garantire unitarieta’ alla struttura, tempi rapidi di realizzazione e restituzione della spiaggia alla fruizione dei cittadini”. Esclusa l’ipotesi di ricostruzione nell’ex acciaieria perche’ risultata troppo costosa, con tempi piu’ lunghi e pregiudicante l’unitarieta’ della struttura di Citta’ della Scienza. “La soluzione ‘mista’ e’ stata raggiunta di intesa con la Fondazione Idis-Citta’ della Scienza”, si legge nel comunicato congiunto di Regione Campania, Comune e Provincia di Napoli.
L’intesa sulla ricostruzione di Citta’ della Scienza e’ “un risultato che ci vede soddisfatti e che e’ il frutto di un lavoro, compiuto da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, secondo il principio del rigore e della rapidita’, a testimonianza di quanto profonda sia stata per il tessuto democratico e culturale, non solo locale ma nazionale ed internazionale, la ferita dell’incendio di Citta’ della Scienza”, ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
“Oggi – ha aggiunto – si e’ infatti trovato un punto di equilibrio che consentira’ la ricostruzione della struttura e la restituzione del litorale ai cittadini, poiche’ contestualmente alla ricostruzione di Citta’ della Scienza partira’ anche la bonifica dei fondali marini, da Nisida al pontile, e il ripascimento della spiaggia. La ricostruzione avverra’ dunque in modo compatibile con gli strumenti legislativi urbanistici e ambientali, garantendo rapidita’ ma anche trasparenza nell’impiego dei fondi pubblici”.
“Si tratta di una decisione molto importante da parte delle istituzioni che, grazie anche alla grande e generosa mobilitazione dei cittadini, determinatasi in tutto il mondo gia’ nell’immediato dell’incendio del 4 marzo, consentira’ di sanare una ferita profonda per mezzo di una risposta ferma e rapida di legalita’, cultura, partecipazione democratica”, ha concluso de Magistris.
”Vince il buon senso, vince la voglia di riscatto. La leale collaborazione istituzionale ha consentito di arrivare ad un positivo risultato”, ha commentato invece il presidente della Regione, Caldoro, all’intesa raggiunta dalla Commissione interistituzionale per la ricostruzione di Citta’ della Scienza.
“Adesso – ha aggiunto Caldoro – bisogna continuare con lo stesso metodo perche’ Citta’ della Scienza rinasca in tempi rapidi”. Caldoro ringrazia “tutti quanti hanno contribuito alla soluzione, fra questi l’assessore Guido Trombetti che ha garantito un prezioso lavoro”. “Dalle istituzioni e’ arrivata una risposta forte e tempestiva. Era questo il segnale da dare alla citta’ di Napoli, alla Campania, alla intera comunita’ internazionale”, conclude Caldoro.

