Buon Natale! E’ troppo semplice voltarsi dall’altra parte

di Vincenzo Russo

È già trascorso un anno dall’ augurio che facemmo per il Natale 2011, e la città di Casoria ancora non ha trovato lo sviluppo e la dimensione adatta alle sue esigenze. I politici, appartenenti a qualsiasi schieramento e ideologia, non sanno che litigare e allora quest’anno il nostro augurio è che fuori dai palazzi e lontano dai poteri avvenga il rilancio e il riscatto. Quante porte chiuse e risposte negative hanno subito i nostri concittadini? Quante persone, in cerca di lavoro, si sono viste “scavalcare” dagli amici degli amici? Quanti progetti non hanno visto luce, quante promesse non mantenute, quante false promesse. Il bilancio dell’anno trascorso è negativo, è passato tra luci e ombre, con più ombre che luci. La crisi economica si è abbattuta anche sulla nostra città, con l’aumento dei disoccupati/inoccupati, con la grave questione degli ex lavoratori di Carrefour e dell’Alenia, e poi i tanti disagi che hanno gli anziani e i giovani. Un Natale povero, i consumi calano, le tredicesime vengono utilizzate per pagare mutui e debiti. La nostra città con i suoi 26.000 giovani deve dare un segnale forte a questa politica, fatta da tanti “dinosauri”, che da troppi anni ci governano, deve dare un segnale forte di rinnovamento, soprattutto a nome di quelli che, vivono una condizione di disagio, di emarginazione e di sofferenza. Natale rappresenta il riscatto del dimenticato, un Bambino nasce in una grotta, nella totale povertà, ma la miseria ha da contraltare l’Erode di turno, che, per tutelare i propri interessi, preoccupato dalle voci sul “nuovo Re”, per non perdere la “poltrona” decide di insidiare la venuta di quel bambino. È una storia che si ripete da millenni, si è sempre disposti a passare sulle esigenze degli altri. Per realizzare una politica diversa non c’e’ bisogno di slogan di circostanza, ne’ prospettive legalitarie prive di attuazione pratica, ma un impegno comune per preoccuparsi seriamente di una città che va morendo sempre più. Bisogna agire, lottare, credere, sperare. Speranza non è demagogia, ma qualcosa che deve spingerci ad agire con slancio e ottimismo. Dobbiamo avere ferma speranza che questa nostra città, così ferita e martoriata, possa rialzare la testa. Vogliamo sperare che il nuovo anno ci porti una classe dirigente più attenta e sollecita alle istanze dei cittadini, ci vogliamo augurare un rinnovato spirito sociale e cooperativo dei nostri politici, dall’on. Nespoli alla Castiello, dal consigliere regionale Nocera al sindaco Enzo Carfora. Buon Natale a tutti voi, cittadini di Casoria, che il vostro Natale sia speciale, circondati dalle persone a voi care e con una tavola “imbandita” da tanta serenità, cambiamento e fiducia nel domani. Il tempo della vita è fatto di dolori, gioie, fatiche, sogni, ma vi auguro anche di saper ascoltare il grido di chi soffre, di chi vi sta accanto, di una donna che si sente minacciata, di un giovane che ha paura del futuro, dell’anziano che si sente solo e cerca qualcuno a cui poter augurare Buon Natale. E’ troppo semplice voltarsi dall’altra parte e dire che non si ha il coraggio di sentire o vedere il dolore di queste persone, apri i tuoi occhi e le orecchie. Buon Natale a tutti quelli che sono in ospedale, agli anziani, agli emarginati e quelli che vivono situazioni di difficoltà e a chi è troppo preso da se stesso per rendersene conto. Buon Natale anche a te!

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Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it