E pensare che i candidati in Parlamento li scelgono gli stessi partiti. Nonostante ciò infatti sono tanti i parlamentari che una volta eletti cambiano casacca e tradiscono beatamente chi gli ha permesso di entrare alla Camera e al Senato. Magari ciò non accadrebbe se li scegliessero gli elettori stessi; almeno così dovranno tenere conto a loro di ogni tradimento.
Ipotesi a parte, nella presente legislatura sono ben 106 i deputati che hanno cambiato partito, mentre i senatori sono “solo” 40. Sul sitoParlamento.openpolis.it, è possibile vedere tutti i nomi di quanti hanno “cambiato idea” (tanto per usare un eufemismo). Dalla tabella si evince che alla Camera il gruppo parlamentare che ci ha guadagnato di più è quello Misto, scelto da quanti non si rivedono in nessun schieramento. Segue il neonato gruppo di Futuro e libertà e Popolo e territorio, perché nati successivamente alle elezioni. Emorragia di voti invece per il Pdl (come noto soprattutto a favore di questi ultimi due partiti). Non fa registrare perdite e acquisizioni invece la Lega.
Al Senato invece, dalla tabella si nota che, chi più chi meno, tutti i partiti sono in perdita (soprattutto i principali Pd e Pdl, perché ne hanno di più), eccetto il gruppo dell’Udc e Coesione nazionale (ovviamente perché è nato dopo).
Chissà se il numero dei passaggi si fermerà qui o continuerà ancora. Del resto mancano ancora 5 mesi, e conoscendo i politici, non mancheranno aggiornamenti…
di Luca Scialo’
da: http://www.caffenews.it


