Giovani afragolesi impegnati- intervista a Benedetta Castaldo

di Domenico Corcione

Riprendiamo la serializzazione delle interviste a giovani afragolesi impegnati. Oggi incontriamo Benedetta Castaldo, per il settore Intrattenimento.

  1. Ciao Benedetta, presentati ai lettori

Ciao a tutti sono Benedetta Castaldo, ho 26 anni e da sempre vivo ad Afragola. Mi sono laureata alla Suor Orsola Benincasa in Scienze dello Spettacolo e della Produzione multimediale, nonostante sapessi che fosse un mondo in cui è difficile entrare. Ho avuto varie esperienze nel campo della produzione cinematografica e televisiva, da corti amatoriali fino a set di soap opere.  In tutto quello che faccio ci metto la passione, che a mio parere è la molla che ti spinge a lavorare anche quando il guadagno è minimo.

  1. Come ti sei avvicinata al mondo dell’associazionismo?

All’associazionismo mi sono avvicinata circa un anno fà grazie ad un workshop che mi ha permesso di conoscere ragazzi motivati e pieni di voglia di fare ed imparare. Mi sono subito trovata bene con loro e parte integrante dell’associazione “Social World Film Festival”, tanto che sono stata subito coinvolta nelle varie iniziative: dalla partita di beneficenza tenutasi lo scorso dicembre ad Acerra, all’evento “Social in Action” a Caselle in Pittari. Eventi collaterali che hanno preceduto i sette giorni di Vico Equense .

3. Come si svolge il festival, e da quando?

Il Social World Film Festival raggiunge quest’anno la terza edizione che si terrà sempre a Vico Equense dal 1 al 9 giugno 2013. Il tema di questa terza edizione sarà “L’ambiente da tutelare”, così come è stato anticipato nell’evento “Aspettando il Social World Film Festival” tenutosi dal 1 al 4 agosto a Caselle in Pittari, meraviglioso borgo immerso nel Parco Nazionale del Cilento. Il Festival internazionale è nel settore la prima ed unica rassegna dedicata al cinema sociale nelle sue più ampie articolazioni. I protagonisti della kermesse sono i giovani a cui vengono offerte varie opportunità tutte gratuite: essi possono far parte di una giuria composta da circa 200 ragazzi o partecipare a workshop di fotografia, regia e giornalismo.  Io, nello specifico, mi occupo del coordinamento dei workshop che vede l’attiva partecipazione di ragazzi provenienti da tutta Italia. Dopo il grande successo dello “Young Media Campus”, svoltosi a Vico Equense nella scorsa edizione, che ha visto la partecipazione di aspiranti fotografi, giornalisti e videomaker, impegnati sia con lezioni teroiche e sia in interviste, foto e video,  e che si è concluso con l’assegnazione di borse di studio per i 3 vincitori,attraverso una votazione sul più diffuso social network, si è ripetuta a Caselle in Pittari con il workshop “Doc to young”.

Tutti i partecipanti hanno avuto l’opportunità di girare un breve documentario a tematiche ambientali, riscoprendo le tradizioni e i luoghi del Vallo di Diano e del Parco del Cilento.

Una giuria di esperti composta da professionisti nazionali ha selezionato il vincitore, tra i sei candidati, il quale volerà con l’organizzazione a Los Angeles (California, Stati Uniti d’America) nel mese di dicembre 2012.

  1. Qual è, in ultima analisi, la finalità del Festival?

“Social World Film Festival” è finalizzato  a sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolare i giovani, sulle problematiche sociali. I workshop hanno l’intento di far avvicinare i ragazzi alla settimana arte nella fattispecie al cinema socialmente impegnato visto i film e le tematiche trattate dal festival, al giornalismo, alla comunicazione e all’arte in generale attraverso la loro creatività, la partecipazione attiva e la cooperazione sociale.

  1. Avete altre proposte in programma?

A novembre il Social World Film Festival volerà in Asia e a dicembre a Los Angeles. Il Festival  può essere definito un Festival nei festival, in quanto ci saranno eventi che copriranno tutti e 365 giorni. Io invito tutti a tenersi sempre aggiornati sulle nostre importanti  iniziative che coinvolgono in primo luogo i ragazzi.

6. Come vedi Afragola?

Io definisco Afragola una Ferrari che corre come una Cinquecento. Abbiamo tante strutture che potrebbero permetterci di essere il paese più importante a nord di Napoli. La città dovrebbe dare più opportunità ai ragazzi e non permettere che questi ultimi si sentano costretti a cercare non solo il lavoro, ma anche aggregazioni sociali e culturali al di fuori.

7. Cosa vuoi dire ai tuoi coetanei?

Ai miei coetanei voglio dire di non  arrendersi alle prime difficoltà, perché purtroppo viviamo sia un periodo difficile e sia in uno dei paesi dove la disoccupazione è costantemente in crescita. Anche io ho avuto momenti di sconforto, ma sono riuscita a trovare nell’associazionismo la forza per andare avanti, grazie al confronto con ragazzi che hanno la mia stessa passione.

Un’ultima cosa che mi preme dire è di non abbandonare mai le proprie origini: anche se il lavoro un giorno vi porterà a vivere in un’altra città non dimenticatevi mai chi eravate e dove siete cresciuti.

About gennaro61

Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it