Siamo nella “zona bene” di Napoli, quartiere Chiaia. E’ stata scoperta una vera e propria montagna di rifiuti in una cavità delle tante strade che compongono il quartiere. Stando a quanto si legge, è una delle più alte del sottosuolo, ben 12 metri di immondizia che rientra nelle più svariate categorie: scaffali di negozi, cartellini degli sconti, etichette di abiti e scarpe, sacchetti, residui edili, perfino il nome del negozio.
Ambiente- Napoli quartiere Chiaia, 12 metri di rifiuti
– Posted on 01/09/2012Posted in: AMBIENTE, LA FRAGOLA NAPOLI NEWS
Al centro una cisterna di liquami, una fogna abusiva che apre percorsi dritti fino al mare.
Rifiuti clandestini, rifiuti occultati, rifiuti assassini. Dietro, la mano dell’uomo incivile, un uomo che non vuole correggersi e persiste nel suo degrado. Si, il degrado non è solo territoriale, ma riguarda anche lui. Uomini del sud che lottano a denti stretti – la storia ce lo insegna- per difendere le proprie terre, cittadini della città partenopea famosa in tutto il mondo, che oggi è celebre soprattutto per i rifiuti. Non ci danno un etichetta negativa, ci affibbiamo un etichetta negativa.
Cerchiamo sempre un’espediente per aggirare la legge che già da sola ha da discutere.
Napoli, una città meravigliosa, rovinata da cittadini privi di rispetto, che non sanno curarla, che non sanno preservarla e migliorarla.
Ma allora di cosa ci lamentiamo?
Siamo sempre ad additare il negativo che arriva da un vertice, da chi sta sopra e ci governa, ma noi pensiamo di agire nel giusto il più delle volte?
Alimentare una delle piaghe sociali e ambientali più diffuse, non è altro che giocare con un boomerang: a noi cittadini trorneranno le tristi e dannose conseguenze.
Non crediamoci furbi nascondendo rifiuti; non facciamo i pigri nello smistare correttamente l’immondizia che accumuliamo. Il territorio ci appartiene, ci viviamo e noi soli possiamo curarlo. I palazzi si costruiscono mattoni e cemento, non con 12 metri di rifiuti.


