Napoli- Don Enzo Cozzolino, direttore della Caritas di Napoli:Correre veloci aspettando i poveri. Mense Caritas aperte dal 6 al 26 agosto

NAPOLI – La solidarietà non va in vacanza a Napoli: il direttore della Caritas diocesana di Napoli, don Enzo Cozzolino, accogliendo l’invito del cardinale Crescenzo Sepe,
Don Enzo Cozzolino, direttore della Caritas di Napoli ama le metafore per arrivare al cuore dei problemi: «le richieste alla nostra mensa sono raddoppiate è un imperativo il condividere»

Città Nuova – «Da quando è cominciata la crisi economica, la povertà a Napoli è aumentata a dismisura e le persone che chiedono un pasto alle mense dei poveri sono quasi raddoppiate. Si tratta soprattutto dei cosiddetti “nuovi poveri”: disoccupati e padri separati che mantengono i figli, ma non hanno di che mangiare. Ci sono anche tanti giovani e i tossicodipendenti». Don Enzo Cozzolino è il direttore della Caritas di Napoli. Conosce bene il problema povertà che si annida nei vicoletti e che si mostra alla città all’ora di pranzo, quando si formano lunghe file alle porte delle mense pubbliche.

Per il secondo anno consecutivo, la diocesi partenopea, guidata dal cardinale Crescenzio Sepe, ha deciso di garantire, grazie al lavoro gratuito di tanti volontari e alla generosità della gente, anche ad agosto i pasti per i poveri. Splende il sole, sul golfo di Napoli, ma nemmeno lo splendore del panorama, con il Vesuvio che domina il mare e Castel dell’Ovo che si specchia nell’acqua, può far dimenticare le difficoltà che vivono sempre più persone in questa città. Il lavoro non c’è. Le fabbriche sono poche, le opportunità di trovare impiego pure.

Ecco perché, spiega don Enzo, diventa imperativo condividere ciò che si possiede con chi è meno fortunato. «Un proverbio arabo – afferma il sacerdote – dice che se corriamo da soli siamo più veloci, ma se corriamo insieme arriviamo più lontano. Per tanto tempo siamo andati troppo veloci, adesso dobbiamo andare più lenti, ma per arrivare più lontano serve progettualità e soprattutto condivisione. San Gregorio diceva: “è ladro chi ha e non da”. Adesso è arrivato il tempo di dare. Chi può deve farlo e chi non ha, deve ricevere, anche se non sempre è facile, perché ci sono ferite, chiusure, difficoltà. Per questo bisogna essere “caritas”, carità: bisogna dare, ma soprattutto creare una relazione, un rapporto umano, un ponte per parlare di Cristo».

La solidarietà non va in vacanza a Napoli: il direttore della Caritas diocesana di Napoli, don Enzo Cozzolino, accogliendo l’invito del cardinale Crescenzo Sepe, arcivescovo della città, si è attivato affinchè, dal 6 al 26 agosto (periodo di chiusura degli uffici Caritas), restino aperte le porte di alcune mense per accogliere quanti in città vivono in condizioni di solitudine e di indigenza. L’iniziativa impegnerà circa 150 volontari. Nel mese di agosto resteranno aperte: la mensa della parrocchia di Santa Lucia Via Santa Lucia 3/5; aperta nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

La mensa della parrocchia di Santa Brigida Via Santa Brigida 72; aperta nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 15.00 alle ore 19.00. La mensa del Centro La Tenda Via Sanità 96; aperta tutti i giorni, dalle ore 19.00 alle ore 21.00. Inoltre, è pienamente attivo, come sempre, il Binario della Solidarietà, Centro di Accoglienza diurno, che si trova in via Taddeo da Sessa 93.

Da iniziativa di solidarietà, la decisione di tenere aperte le mense per i poveri, sostituendo con i volontari gli operatori in vacanza, è diventata un’occasione di fraternità e di amore. «Il mio riferimento teologico preferito – continua don Enzo – è don Tonino Bello. Per lui, un cristiano che non ha incontrato la bellezza del povero che gli fa un dono, non può dirsi cristiano. Tra i volontari ci sono tanti giovani, ma anche i ferrovieri in pensione e questa è una grande occasione di fraternità tra giovani e anziani». Per chi da qualche ora del proprio tempo per cucinare e servire ai tavoli, c’è qualcun altro che cona pasta, pane e l’occorrente per preparare un pasto. «Noi – aggiugne il direttore della Caritas partenopea – non riceviamo contributi da nessuno: assistiamo ad una sorta di gara di solidarietà. Con poco si può fare tanto: l’uomo è sempre una risorsa, non è un problema. Ecco perché ringrazio tutti i volontari, ma soprattutto Dio, che ci consente di mettere insieme le ricchezze che ognuno di noi possiede, e non si tratta di beni materiali».

About gennaro61

Gennaro Napoletano - Direttore Editoriale di LaFragolaNapoli.it